CLAUDIO SQUEO, IL PUGILE CHE HA MESSO AL TAPPETO IL BULLISMO: UNA LEZIONE DI VITA
Ci sono parole che restano dentro, storie che toccano corde profonde, incontri che cambiano il modo in cui guardiamo il mondo. Questa mattina, nell’Aula Magna della nostra scuola, abbiamo vissuto uno di quei momenti che non si dimenticano.
Davanti a noi, un uomo con una storia vera, potente, capace di arrivare dritta al cuore. Claudio Squeo, pugile di livello internazionale, ci ha parlato non da campione, ma da ragazzo che ha sofferto, da persona che ha trovato il coraggio di rialzarsi.
La Ferita Invisibile
Claudio ha raccontato del bullismo che ha vissuto sulla propria pelle. Non erano solo parole. Era il sentirsi escluso, il peso degli sguardi, il dolore silenzioso che si portava dentro. Chi lo ascoltava oggi non ha visto solo il pugile, ha visto il ragazzo di allora: fragile, ferito, con il cuore pieno di domande.
E in quella sala, mentre parlava, ognuno ha rivisto un pezzo di sé. Chi ha subito il bullismo, chi si è sentito solo, chi ha avuto paura di non farcela.
La Forza di Rialzarsi
Ma Claudio non è rimasto a terra. Ha trovato nello sport una via per trasformare il dolore in forza, per dimostrare a se stesso che non erano gli altri a definirlo, ma il suo coraggio, la sua volontà di non arrendersi.
"Non lasciate che vi dicano che non valete niente. Ognuno di voi ha dentro una forza incredibile."
Le sue parole sono risuonate nell’aria come un richiamo. Un invito a credere in se stessi, anche quando il mondo sembra dire il contrario.
Un’Energia Che Unisce
In sala c’era silenzio, ma dentro ognuno di noi c’era un turbinio di emozioni. Empatia, forza, speranza.
Perché il bullismo non riguarda solo chi lo subisce, riguarda tutti noi. Significa imparare a guardare l’altro con occhi diversi, a essere quella mano tesa che salva, invece di essere il silenzio che ferisce.
Grazie, Claudio!
Ci hai insegnato che la vera vittoria non è vincere un incontro, ma ritrovare se stessi. Che la gentilezza è una forza immensa. E che nessuno, mai, dovrebbe sentirsi solo nella sua battaglia.
Oggi usciamo da questa Aula Magna più consapevoli, più uniti, più forti. E con una certezza nel cuore: nessuno merita di stare a terra. Vince chi si rialza. Sempre.